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Slow Food Cagliari @ Natale in Manifattura, 17 e 18 dicembre 2017

Vi aspettiamo numerosi ai Laboratori del Gusto® di Slow Food Cagliari, alla Manifattura Tabacchi, con gli amici di Natale in Manifattura.

Tutti i Laboratori sono gratuiti, ma prevedono un massimo di 25 partecipanti. La iscrizioni con una mail a slowfood.cagliari@gmail.com

  • “Pasta, pasticci e pasticcini! Impastiamo insieme i dolci’ – Laboratorio pratico per bambini e per far mettere loro le mani in pasta e fare qualcosa…di buono”- con Rossana Ross Bussa Domenica 17/12 ore 11.00, Sala 102, Piano Terra;
  • - “Pasta, pasticci e pasticcini! Impastiamo insieme i dolci’ – Laboratorio pratico per bambini e per far mettere loro le mani in pasta e fare qualcosa…di buono”- con Claudia Argiolas Domenica 17/12 ore 16.00, Sala 102, Piano Terra;
  • - “Birre Artigianali’ – Laboratorio a cura di Anna Cossu, esperta di Birre di Slow Food Cagliari, che presenterà l’utilizzo delle spezie nelle birre artigianali e alcuni abbinamenti con prodotti tipici del territorio. Domenica 17/12 ore 18.00, Sala 102, Piano Terra;
  • - Laboratorio sui Vini della Sardegna, a cura dell’ONAV Cagliari Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, che presenterà con i suoi esperti, alcune varietà di vini sardi ed i propri corsi. Domenica 17/12 ore 19.30, Sala 102, Piano Terra;
  • - Laboratorio sull’olio extravergine d’oliva, a cura di Raimondo Mandis, Fiduciario di Slow Food Cagliari, che presenterà alcune varietà di oli sardi e abbinamenti. Lunedì 18/12 ore 18.00, Sala 102, Piano Terra;
  • - Laboratorio sui formaggi, a cura di Stefano Olla, esperto e docente “Master of food Formaggi” di Slow Food, che presenterà alcuni formaggi Presìdi Slow Food e abbinamenti. Lunedì 18/12 ore 19.30, Sala 102, Piano Terra;

Tutti i dettagli del programma dell’intera manifestazione dal 16 al 23 dicembre sulla pagina FB di Imparis per Natale in Manifattura

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4° Expo Turismo Culturale, Barumini e Villanovaforru, 24-26 novembre 2017

Si consolida la collaborazione fra Slow Food Cagliari e l’Expo del Turismo Culturale, organizzato dalla Fondazione Sistema Cultura Barumini, con i Comuni di Barumini, Villanovaforru ed il Consorzio Sa Corona Arrubia, e giunto alla sua 4^ edizione, confermandosi appuntamento di riferimento dell’offerta turistico-culturale dell’Isola ed occasione straordinaria per celebrare il ventennale di riconoscimento dell’area archeologica “Su Nuraxi” fra i beni culturali patrimonio dell’umanità UNESCO, nel 1997.

Sarà un fine settimana ricco di incontri, convegni, spettacoli ed esposizioni (e vendita) di prodotti artigianali e alimentari: qui scaricate il Programma completo.

Come contributo all’Expo del Turismo Culturale, Slow Food Cagliari propone a bambini e adulti, attività di diffusione della cultura del cibo buono, sostenibile e che dia valore alle produzioni locali, illustrando i sapori dei territori come compagni di viaggio da scoprire e gustare insieme alla bellezza dei luoghi della Sardegna, attrattiva per i turisti enogastronomici ed escursionisti, curiosi dei saperi e delle bontà locali:

-        venerdì 24 novembre, Barumini, Centro culturale ‘G. Lilliu’

Ore 16-17– Laboratorio sui formaggi tipici e presidi Slow Food sardi, a cura di Stefano Olla, docente Master of Food Formaggi di Slow Food: che presenta le caratteristiche dei formaggi tipici e le loro materie prime insieme agli elementi base per la degustazione dei formaggi. Laboratorio gratuito, fino al massimo di 25 persone: prenotazioni ai desk informativi dell’Expo.

-        sabato 25 novembre – Barumini, Centro culturale ‘G. Lilliu’

Ore 15-16 – “Gustavo… lo chef più bravo!” – Laboratorio pratico di riconoscimento dei prodotti del territorio e prova di creatività del loro utilizzo in cucina… senza usare i fornelli, a cura di Rossana Bussa e Stefano Piredda, esperti di Slow Food Cagliari. Laboratorio gratuito aperto ai bambini dagli 8 ai 12 anni, fino al massimo di 25 bambini: prenotazioni ai desk informativi dell’Expo.

Ore 16-17 – Laboratorio sulle birre artigianali speziate e saison, a cura di Anna Cossu, esperta di Birre di Slow Food Cagliari, che presenterà l’utilizzo delle spezie nelle birre artigianali e alcuni abbinamenti con dolci tipici del territorio. Laboratorio gratuito fino al massimo di 25 persone: prenotazioni ai desk informativi dell’Expo.

-        domenica 26 novembre – Villanovaforru, Sala mostre temporanee

Ore 11-12 – Laboratorio sulle birre artigianali speziate e saison, a cura di di Anna Cossu, esperta di Birre di Slow Food Cagliari, che presenterà l’utilizzo delle spezie nelle birre artigianali e alcuni abbinamenti con dolci tipici del territorio. Laboratorio gratuito, fino al massimo di 25 persone: prenotazioni ai desk informativi dell’Expo.

Ore 15-16 – “Pasta, pasticci e pasticcini! Impastiamo insieme i dolci’ – Laboratorio pratico per mettere le mani in pasta e fare qualcosa…di buono”, a cura di Rossana Bussa, esperta Slow Food Cagliari. Laboratorio aperto ai bambini dai 3 ai 7 anni, fino al massimo di 25 bambini: prenotazioni ai desk informativi dell’Expo.

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Strade dello Zafferano, 10-12 novembre, San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca

zaffer I tre Comuni del territorio previsto dal disciplinare dello Zafferano di Sardegna DOP, San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca, si uniscono per un progetto di conoscenza e valorizzazione del loro prodotto più prezioso, la saporita spezia che condisce molti dei piatti tradizionali della cucina sarda (dall’antipasto al dolce), in una manifestazione di grande richiamo, che organizza visite guidate fra i campi in piena fioritura, gite e gare in bicicletta, mostre, spettacoli, mercato, concorsi a premi, workshop, eventi gastronomici, concerti e laboratori dei saperi locali.

La Condotta Slow Food di Cagliari, da sempre a fianco dei produttori di Zafferano ed ispiratrice della nascita del Presìdio Slow Food dello Zafferano di San Gavino Monreale, riconoscimento che ha anticipato la successiva DOP Zafferano di Sardegna, è partner dell’organizzazione della manifestazione “Strade dello Zafferano di Sardegna DOP” che coinvolgerà i tre Comuni dal 10 al 12 novembre prossimi. Il programma, curato dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo, è ricco di momenti per piccini, grandi, famiglie e appassionati della scoperta di come bontà e bellezza si riuniscano in una festa di fiori colorati e saporiti, di prodotti artigianali locali, di sapori e gusti elaborati da validissimi e giovanissimi chef, in mezzo a borghi dalla storia millenaria e piacevoli da scoprire a piedi, in bicicletta o con la mobilità sostenibile garantita da bus navetta che collegheranno i tre centri.

Lo zafferano è una coltura praticata da sempre in Sardegna, che offre un ottimo valore economico ai produttori, ma che ha bisogno di essere conosciuta e valorizzata con confezioni in stimmi ed un packaging che li faccia vedere ed apprezzare, evitando acquisti di prodotti già macinati, spesso di importazione, che in realtà mischiano spezie diverse. Lo Zafferano sardo ha bisogno di poche quantità per insaporire splendidamente i piatti e proviene da coltivazioni solo manuali che sono sostenibili al 100%.

Ecco gli appuntamenti con Slow Food Cagliari, mentre tutto il programma della manifestazione è scaricabile a questo link.

Sabato 11 novembre – mattina – Sala Conferenze Museo Archeologico Su Mulinu – Villanovafranca, Piazza Risorgimento 6

  • Ore 10-11.00Workshop sulla spesa consapevole – Raimondo Mandis, Fiduciario Slow Food Cagliari:
    • Selezione dei prodotti del territorio
    • Comportamenti d’acquisto
    • Comparazione prodotti di largo consumo e artigianali o dei produttori
    • Storia d’azienda: la produzione di Zafferano di Sardegna DOP a Villanovafranca (Ivan Cortis)
    • L’esperienza ed il valore dello Zafferano in Marocco (con il Prof. Ahmed Ait Oubahou, Direttore Studi e Ricerche Istituto Agronomico e Veterinario Hassan II di Agadir, Marocco)
  • Ore 11.00 – 12.00 Show Cooking dello Chef Andrea Pani (organizzato da Associazione Enti Locali per Spettacolo)
  •  Ore 12.00-13.00 – Laboratorio sui dolci tipici con lo zafferano – Raimondo Mandis, Esperto Slow Food:
    • Caratteristiche dei dolci tipici sardi e loro materie prime
    • Valore nutrizionale dei dolci tipici
    • Cultura e tradizioni nei dolci

Il laboratorio sarà gratuito ed a numero chiuso, fino al massimo di 30 persone: prenotazioni ai desk informativi o al Cell. 3405529332 o via mail a slowfood.cagliari@gmail.com

 

Sabato 11 novembre – pomeriggio – Casa Museo, Turri, Piazza Pertini e vicinanze

  • Ore 15.00-16.00 – Workshop su agricoltura familiare – Anna Cossu, Esperta Slow Food Cagliari:
    • Sostenibilità dei prodotti del territorio
    • Multifunzionalità delle aziende agricole
    • Storia d’azienda: la produzione di Zafferano di Sardegna DOP a Turri – la famiglia Picchedda
    • L’esperienza ed il valore dello Zafferano in Marocco
  • Ore 16.00-17.00 -  Show Cooking dello Chef Alberto Sanna (organizzato da Asso Enti Locali per Spettacolo)
  • Ore  17.00-18.00 Laboratorio sulle birre artigianali speziate – Anna Cossu, Esperta Slow Food Cagliari:
    • Utilizzo delle spezie nelle birre artigianali
    • Abbinamenti con prodotti tipici del territorio

Il laboratorio sarà gratuito ed a numero chiuso, fino al massimo di 25 persone: prenotazioni ai desk informativi Sagra o al Cell. 3405529332 o via mail a slowfood.cagliari@gmail.com

 

Domenica 12 novembre – ore 9.00 – 13.30 – San Gavino Monreale, Sala Pro Loco di San Gavino Monreale – Piazza della Resistenza

Convegno: “Zafferano di Sardegna: identità, territorio e valore”

Moderatore: Raimondo Mandis (Fiduciario di Slow Food Cagliari, esperto in Cultura dell’Alimentazione)

Ore 9.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 9.30 Saluti istituzionali dei Sindaci: Carlo Tomasi (Comune di San Gavino Monreale); Martino Picchedda (Comune di Turri); Matteo Castangia (Comune di Villanovafranca)
Ore 9.45 Francesco S. Sanna e Bruno Satta (Agenzia LAORE Sardegna): Sviluppo della Denominazione Zafferano di Sardegna DOP e della Filiera Cerealicola in Marmilla
Ore 10.15 Anna Barbara Pisanu (AGRIS Sardegna): Ottimizzazione delle tecniche colturali e possibilità di meccanizzazione nella raccolta dello Zafferano di Sardegna DOP
Ore 10.30 La voce dei produttori di Zafferano DOP: Fausto Caboni e Gavino Inconis (San Gavino), Sandro Picchedda (Turri), Ivan Cortis (Villanovafranca)
Ore 11.00 Show Cooking dello Chef Davide Bonu
Ore 12.00 La produzione di Zafferano in Marocco: Prof. Ahmed Ait Oubahou (Direttore Studi e Ricerche Istituto Agronomico e Veterinario Hassan II – Agadir)
Ore 12.30 Francesco Sanna (Presidente del Consorzio Sa Corona Arrubia): Valorizzazione del territorio e delle produzioni identitarie grazie al turismo
Ore 12.45 Il ruolo delle Associazioni di Categoria e dei produttori nella costruzione della Strada: Luca M. Sanna (ConfAgricoltura), Martino Scanu (CIA), Efisio Perra (Coldiretti)
Ore 13.15 Conclusione dei lavori

Ortoterapia seminario 1° giugno 2017 – Lazzaretto di Cagliari

Seminario su “OrtoTerapia: tra cura del verde e cura della persona” – giovedì 1° giugno 2017 – dalle 8.30 alle 19.00 al Lazzaretto di Sant’Elia a Cagliari, in Via dei Navigatori 1.

Organizzato dagli amici (e soci di Slow Food Cagliari) dell’Associazione La Voce delle Piante, il seminario incontra i temi del benessere, della salute, del gusto e del piacere di stare insieme con i valori, importanti per Slow Food, della sostenibilità, del vivere in pienezza la propria vita e del dedicare a chi soffre attenzione e qualità nell’assistenza. Il seminario vede la collaborazione ed il riconoscimento di Slow Food Cagliari.

Il programma è scaricabile a questo link  

La partecipazione è gratuita, ma dal momento che il numero massimo di partecipanti è 100 persone, è preferibile iscriversi inviando una mail di adesione a lavocedellepiante@gmail.com.

Solo il caffè e le degustazioni della pausa pranzo prevedono un vostro contributo libero.

Nella convinzione che TUTTI possono trarre benefici dal rapporto diretto con il verde, che può svolgere anche una azione terapeutica importante nei confronti delle persone sofferenti, malate o con disabilità, la Voce delle piante, Associazione culturale senza fini di lucro, l’IFOLD Istituto Formazione Lavoro Donne, ente Onlus, l’AssIort (Associazione Italiana di Ortoterapia)Slow Food Cagliari ed il Comune di Cagliari, hanno promosso l’ organizzazione del Seminario con lo scopo di valutare le possibilità offerte dall’Ortoterapia, intesa come disciplina scientifica, nei confronti della cura della persona, della società, dell’ambiente e del paesaggio, anche alla luce delle istanze rivolte al Ministero della Sanità per il riconoscimento della figura dell’Ortoterapista.

L’ortoterapia mirata a precisi obiettivi riabilitativi, attraverso un’interazione continua tra utente, ortoterapista e piante, consente infatti di raggiungere risultati misurabili.

L’obiettivo è che, ora che con la Deliberazione della Giunta Regionale N. 15/12 DEL 21.3.2017 la Pet Therapy è diventata cura ufficiale in Sardegna con benefici per pazienti e famiglie e nuove opportunità di lavoro, anche l’ORTOTERAPIA possa diventare una prassi riabilitativa ufficiale riconosciuta.

Il programma del Seminario mostra quanto è cresciuto e si è qualificato l’interesse e l’attenzione che stiamo raccogliendo intorno all’argomento ORTOTERAPIA e alla costruzione del benessere, sia in relazione alle numerose Istituzioni che hanno concesso i loro patrocini e crediti formativi, così come numerose saranno le testimonianze applicative presentate nel corso della giornata, che ci auguriamo crescano con adesioni e richieste da diversi ambiti in Sardegna.

SIETE TUTTI INVITATI A CONOSCERE IL MONDO DELL’ORTOTERAPIA. Vi aspettiamo!

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Cappereti storici aperti a Selargius. Visita a cura della Comunità del Cibo del Cappero Selargino sabato 20 e domenica 21 maggio 2017

In occasione di Monumenti Aperti(R) a Selargius (CA), nel fine settimana di sabato 20 e domenica 21 maggio 2017, dalle 16 alle 19, sarà possibile visitare i campi storici con i tipici capperi Selargini, in Località Serriana de Baxiu (subito dopo il ponte antico di Via San Martino, sulla destra lungo l’argine del Rio Nou): “le visite al cappereto illustreranno la storia del recupero di un’antica tradizione che caratterizza il paesaggio del territorio selargino, rendendolo unico in Sardegna”, come descrive la brochure su Selargius (scaricabile) e sui suoi luoghi delle visite.

Curerà le visite Marco Maxia, referente della Comunità del Cibo di Slow Food del Cappero Selargino, produttore di prelibati capperi tipici di Selargius e agricoltore con lo spirito del ricercatore, che dal 2000 ha ripreso la produzione, con mille difficoltà, del prezioso vegetale che insaporisce molti piatti con la propria azienda Il Cappero Selargino dei capperi sotto sale o sott’aceto, oltre alla crema di capperi e il paté di capperi, che si sposano ai tanti utilizzi gastronomici: pizze, primi piatti, carni e pesci, insieme a crostini e stuzzichini perfetti per gli aperitivi. (Web: www.ilcapperoselargino.it)

Un vero gesto d’amore per la conservazione ed il recupero di una preziosa bio-diversità agricola, quello di Marco Maxia e della sua famiglia, che ha contagiato altri agricoltori selargini con l’entusiasmo di dare valore ad un prodotto diverso dai capperi industriali: i suoli calcarei dell’agro intorno a Selargius, infatti, sono perfetti per questa delicata infiorescenza, di cui consumiamo sia i boccioli o fiori non ancora schiusi (i capperi veri e propri), che i frutti (cucunci o capperoni) nelle versioni sotto sale marino o in una salamoia sotto aceto, perché conservino il sapore, i profumi e la croccantezza che le mani degli agricoltori curano nella raccolta  tra maggio e giugno.

L’utilizzo del cappero in Sardegna – in cucina e nella medicina popolare – risale almeno alla seconda metà del Settecento; nel Cagliaritano nella prima metà dell’Ottocento sembra venisse usato per stimolare l’appetito. Attualmente i coltivatori del cappero sono concentrati a Selargius, dove predomina una varietà ad alberello di grande bellezza e interesse etnobotanico, naturalistico e alimentare. Nell’agro selargino vi sono diverse piante centenarie, spesso e a lungo abbandonate a se stesse negli spazi rurali tra un quartiere e l’altro della cittadina, che hanno portato ad un serio lavoro di recupero e valorizzazione come bene colturale e culturale della comunità locale, riportando oggi il 95% dei cappereti in produzione (erano solo il 5% nel 200). I coltivatori di Selargius crescono le piante spesso accanto a mandorli, olivi, altri alberi da frutto, filari delle viti, e usano gli alberelli anche come marcatori di confini poderali.

I capperi selargini sono boccioli dal peso inferiore a quelli siciliani, ma offrono un gusto e sapori inimitabili che devono essere conosciuti ed apprezzati, marcando l’enorme differenza da quelli industriali. Nelle tradizioni, infatti, venivano venduti a “misura” e non a peso, proprio per dare il giusto valore a questa eccezionale bio-diversità. Si tratta di una coltura dura, assolutamente biologica, con basse rese per pianta (uno splendido cespuglio verde alto fino a 150 cm), che prevede un raccolta esclusivamente manuale e che deve essere fatta nel giro di pochi giorni, prima che i boccioli (capperi) si schiudano nei fiori meravigliosi ma dalla vita di una sola giornata (vedete la sequenza di foto qui sotto, prese nel giro di poche ore). Dopo la fioritura, la pianta genera i frutti o capperoni, raccolti sempre a mano per poi essere lavorati immediatamente sotto un buon sale marino ed una salamoia di aceto.

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